COSA PROPONGO:
Popolarcantando spettacolo di canzoni popolari italiane con un ricco repertorio che attinge da 500 brani di estrazione popolare, in gran parte conosciuti, in parte ricercati tra la gente, ascoltati in osterie e riadattati e reinterpretati da Gildo.
Nel corso degli anni, i brani proposti negli spettacoli di popolarcantando sono stati sicuramente più di un centinaio, oltre alle varie improvvisazioni effettuate su tema con Mauro Chechi, Altamante Logli, il giovanisimo rampante Enrico Rustici, Elino Rossi, De Santis, Eugenio Bargagli e Davide Vegni e ultimamente con Agnese Monaldi, Davide Riondino e tanti altri.
qui di seguito elenco alcuni brani che compongono il popolarcantando fino ad oggi:
Cade L’oliva, Maremma amara, Partire partirò partir bisogna, Meglio sarebbe, La mamma di Rosina, Porta Romana, L’uccellino (3 differenti versioni), Quando ci vai in Maremma bel pecoraro, Stornelli lucchesi, Tutti c’hanno qualche cosa, Siamo venuti a cantar maggio, Il fornacione, Grillo bel grillo, Il prete entra in camera, Pellegrin che vien da Roma, Storia di Rodolfo Foscati, Il maschio di Volterra, Lettera di Tiburzi agli amici dall’inferno, Lettera di Tiburzi agli amici dal Paradiso, Strambotti d’osteria, ‘Un posso stà lontan da te, La storia di Poldina, Canzone Lucchese, O Nero Nero dove sei, La povera Rosetta, Lo spazzacamino, O Gorizia tu sia maledetta, Voglio marito, Mamma vo prender moglie, Oggigiorno a piglià moglie, In cinque abbiam cent’anni (Gildo) Adamo ci parla di Eva (Gildo) Peppino entra in camera, Lui andava col motorino, Sant’Antonio allu desertu, il figlio di Sbiloncolo, Strofette pizzicate, L’era figliol d’un conte, Processo e decapitazione di Sante Caserio, Donna Lombarda, Il cacciatore e la passera, C’è un buco nel secchio, La Mamma un vole, Le carrozze, Idillio ferroviario, Viva noè, La storiella della nonna, Vi canto gli stornelli, Risotti d’osteria n° 1, E’ Mezzanotte in punto, Il trenino della leggera, E prima d’andar via, Dim e didum didum e didera, Il Mercenario, La Balilla, Roberto il televisore, La ballata di Laika, Mamma fammi la pappa, La Santa Caterina, Io te vojio bene assaie, La capannuccia, La storia di Luca Cava, Osterie spiritose, Osterie goliardiche, E prima S. Frediano Gli era un fiore, Stornelli del gira e fai la rota, Stornelli del bullo romano, O come canti bene (stornelli toscani) Zikipaki Zikipù, In cantina, Inno al vino, Uva Uva, Lu maritiello, O com’è bella l’uva Fogarina, Nannì, Alla mattina con la luna, La storia di Bruno Stagi, L’alluvione, Rondinella pellegrina, Amore mio non piangere, Senti le rane che cantano, Bella ciao delle mondine, Bella ciao dei partigiani, Peschi fiorenti, Son la mondina son la sfruttata, Gli scariolanti, Partono gli emigranti, Il pover Luisin, Mamma mammina, Stornelli lucchesi a dispetto,Er canto der carcerato, La ballata di Taccone, Per santa Caterina dei pastai,‘U Ciucciu, Stornelli sotto ir fio, Ero povero ma disertore, il feroce monarchico Bava, Io vorrei che a Metternicche, Diceva un codino, La bella Gigogin, Addio mia bella addio, Inno dei lavoratori del mare, Le mantellate,Vanne Vanne Cecilia, La povera Cecilia, O cara mamma non piangere, Inno a Oberdan, O nero nero dove sei, S’eri foeura che lavoravi, Saluteremo il signor padrone, Mamma mia mi son stufa, Povere filandere, E lee la va in filanda, Italia Bella mostrati gentile,E quando sarò ricco, Sento il fischio del vapore, A la mattin bonora, Stornelli di Regina Coeli,Mamma mia dammi cento lire, Sciur padrun da li beli braghi bianchi, Ninna nanna la malcontenta, A tocchi a tocchi, Ecco il ridente maggio, Figli dell’officina, Inno del primo maggio, Nuovi stornelli socialisti, Inno dei malfattori, La ballata del Pinelli (di Gildo), Addio Lugano bella, Stornelli d’esilio, Dai monti di Sarzana, Dimmi bel giovane, Il canto della foresta, Se otto ore vi sembran poche, Già allo sguardo, Canto di Caserio, Inno alla rivolta,Inno dei malfattori, E verrà quel di di lune, Il cacciator del bosco, Hanno ammazzato il Mario, Filomena, Storia di Giuseppe, la sbornia, l’ombrellaio, andavo a comperà il panico, a Firenze una sartina, Stanotte ohi, ohi.
Come si può vedere, dal vasto e immenso e inesauribilepatrimonio popolare si può portare in giro uno spettacolo di canti tradizionali di ogni tempo e di ogni situazione, per cui la proposta non è solo mirata all’effettuazione di una rappresentazione che è legata solo a quel ristretto repertorio e solo quello, ma è finalizzata a divulgare quanti più canti possibile affinchè la gente ricordi, se li ha sentiti in qualche modo nel corso della propria esistenza e siano assimilati da quelle persone che ancora non li hanno mai ascoltati. Naturalmene per le varie esigenze di spettacolo e di pazienza del pubblico, ogni rappresentazione si limita ad un repertorio di circa 20 canzoni con le relative note storiche e aneddoti vari, selezionate appositamente per le esigenze di ogni occasione.
- Popolarcantando si può frazionare anche proponendo le canzoni popolari a settore e cioé per argomenti per es:
- I canti religiosi, ninne nanne e della prima infanzia rituali e filastrocche
- I canti del lavoro della fabbrica, delle mondine e dell’emigrazione
- I canti della rivolta, i brigantii il carcere e la malavita
- I canti dell’amore, antiche ballate e leggende, illusioni, delusioni e tradimenti
- I canti d’osteria e della goliardia
- I canti di guerra, emozioni, il servizio militare, il fronte, commozioni, rabbia e dolore
- I canti del risorgimento, della resistenza e della protesta politica e in generale
- I canti anarchici
- I canti politici e sociali dal 60 al1980
- l canti dei cantacronache
- I canti dei cantastorie
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